Progetto "Il filo delle storie" per TEATRO che classe!
Progetto “Il filo delle storie” inserito all’interno della rassegna TEATRO che classe! per attività teatrali nelle scuole di ogni ordine e grado della città di Napoli.
Vernicefresca è vincitrice del bando promosso dal Comune di Napoli “TEATRO che Classe!”, che nasce dalla volontà di conseguire nelle scuole del territorio napoletano due macro-obiettivi: promuovere la fruizione di spettacoli artistici come opportunità didattica al fine d’incoraggiare l’ascolto attivo attraverso un accompagnamento critico e consapevole alla visione; proporre l’esperienza del laboratorio teatrale, il “fare teatro”, con l’intento di promuovere lo sviluppo della qualità dell’istruzione, intesa dal punto di vista sia dell’apprendimento sia della vita sociale.
PROGETTO IL FILO DELLE STORIE
I laboratori mirano alla diffusione di pratiche di legalità e di civismo, oltre che lottare contro la dispersione scolastica grazie all’attivazione di corsi di teatro, scrittura creativa e manualità, volti alla creazione di circoli virtuosi e buone pratiche in campo educativo, sociale e culturale.
CORSI PER INSEGNANTI
Sempre più spesso accade che docenti ed educatori sentano la necessità di mezzi alternativi di comunicazione e di coinvolgimento da utilizzare con i bambini. Il teatro, in tutte le sue svariate componenti, risponde molto efficacemente a questo bisogno in particolare perché è allo stesso tempo un’esperienza di gioco ma con altri strumenti didattico-pedagogici.
Il laboratorio introduce le principali tecniche di lettura ad alta voce in pubblico attraverso un approccio di apprendimento in situazione, in cui gli insegnanti saranno concretamente coinvolti in specifici esercizi affrontati in forma ludica, con giochi finalizzati al raggiungimento di una maggiore consapevolezza vocale e padronanza del proprio mezzo.
CORSI PER L’INFANZIA per I.C. Statale RUSSO – MONTALE
Il laboratorio si presenta come un percorso educativo con intenzionalità pedagogica, ricco di valori espressivi, creativi, affettivi e simbolici. Il teatro diventa un rito, una narrazione e un gioco simbolico.
È un linguaggio espressivo prezioso, un mediatore didattico che aiuta i bambini a sviluppare consapevolezza del proprio corpo, intelligenza emotiva, pensiero narrativo e metaforico.
Per sfruttare appieno le potenzialità del linguaggio teatrale, è fondamentale che i bambini lo percepiscano come un gioco per sperimentare possibilità creative a loro sconosciute. Un gioco che diventa strumento per stimolare le intelligenze dei partecipanti, valorizzando le emozioni e le relazioni.
CORSI PER LA PRIMARIA per l’I.C. Statale FOSCOLO – OBERDAN
Sperimentiamo con i partecipanti varie categorie di giochi teatrali attraverso cui raccontare e interpretare le storie. Lo strumento principale con cui si realizzano le relazioni, il sostegno e la cura dell’altro è la parola. Più precisamente la parola come comunicazione, condivisione di stati d’animo, intenzioni, paure e ricordi attraverso il racconto e l’ascolto. Questo processo, non solo, può provocare un fenomeno di rispecchiamento, di riconoscimento di sé nella storia dell’altro, favorendo così un clima di inclusione e di comprensione, ma permette anche lo sviluppo di un pensiero critico nei bambini, già nei primi anni di vita e di formazione che li aiuti a sviluppare le proprie idee e la propria individualità, senza necessariamente cadere nella omologazione sociale.
In tutti i laboratori si propongono esercizi che attraversano differenti discipline:
- Voce: respirazione, emissione vocale, articolazione, ritmo;
- Corpo: rilassamento, coordinazione, movimento scenico, espressione corporea;
- Ascolto: fiducia, relazione e conoscenza dell’altro, conoscenza delle proprie possibilità e deipropri limiti, riconoscimento di emozioni e sentimenti;
- Improvvisazione: metodologia della creazione, come strumento per immedesimarsi ed essere altro da sé.
- Creazione di costumi teatrali: realizzazione di costumi per il teatro anche con materiali di risulta, in pieno rispetto dell’ambiente, in base alle attitudini degli allievi.
Alla fine del percorso è prevista una LEZIONE APERTA come momento di condivisione tra genitori e figli. Le famiglie ripercorrono parte degli esercizi svolti ed i momenti più significativi del percorso. Fare insieme è un atto educativo e divertente allo stesso momento, di grande responsabilità anche emotiva per i bambini.
ph. Daniele Prisco