QUARANTENA – LAB #casamarzano

Laboratorio Teatrale condotto da Michele Schiano di Cola
👉 QUANDO: Dal 10 al 16 Maggio
👉 COSTO: 200,00 euro
👉 Per avere maggiori informazioni sulle modalità di svolgimento del laboratorio e sul materiale da inviare per la partecipazione scrivici a: liberospaziodarte@gmail.com
o contattaci al 351 1900787
🙈 SCADENZA CANDIDATURE: 1 MAGGIO
📍LE PREMESSE: Per un teatro di relazione. L’indagine che mi interessa affrontare verte allo scardinamento dei principi che fondano un teatro di rappresentazione, il cui fulcro è la descrizione del testo, delle sue dinamiche, dei suoi personaggi. L’attore finisce, in questo contesto, per indicare gli stati d’animo e i pensieri e le emozioni dei personaggi, per descriverli, e per riferire le parole del testo; ne consegue un appiattimento dei personaggi ad una sciocca bidimensionalità; e vittima di una preesistente idea registica, l’attore castra la propria creatività per approcciarsi con pregiudizio al lavoro, diventando un esecutore. Ciò che mi interessa è indagare l’umano, nelle sue contraddizioni e fragilità. Ciò che mi interessa è la persona! In un teatro di relazione, il centro è l’attore. L’attore scevro dai pregiudizi, libero dai pudori, idiota nell’incarnare la propria umanità. Insomma l’attore che, mette a disposizione il proprio corpo, le proprie sensazioni, le proprie emozioni, i propri pensieri; in una parola la propria vita, lasciandosi attraversare dal testo, lasciandosi vivere dal testo. Principio fondante di un teatro di relazione è l’ascolto. L’ascolto è una condizione di apertura, necessaria, per lasciarsi suonare dal testo, dal proprio compagno di scena, da se stessi. Ponendosi in una condizione di ascolto, l’attore può digerire le parole del testo, assimilarne le dinamiche, viverne gli stati d’animo, i flussi di pensiero e le sensazioni, e restituirle in maniera organica e con verità alla scena; compiendo attraverso la propria compromissione psico-emotiva, attivata attraverso l’altro il miracolo dell’hic et nunc. Solo se l’attore è qui ed ora può fare accadere, può essere e non rappresentare. L’accadimento è l’altro principio fondante di un teatro di relazione; un teatro il cui centro è l’attore (actor-oris, der… di agere: agire).
📍I CONTENUTI: Vittima e carnefice. Morbosità, perversione, dipendenza e potere nel gioco delle relazioni umane. Il testo di riferimento sarà “DNA” di Dannis Kelly
📍GLI OBIETTIVI: Indagare sé stessi attraverso il testo. Per restituire un testo, non è sufficiente riferirlo. Bisogna incarnarlo. Indagare sulla complessità e sulla fragilità delle relazioni presenti in un testo, significa scavare dentro sé stessi, e vomitare fuori, senza giudizio ogni singolo frammento della propria persona. Significa ascoltare l’altro ed essere permeabili all’altro, ossia mutare sé stessi, attraverso l’altro, per raggiungere l’altro da sé
📍LE MODALITÀ DI SVOLGIMENTO: indagare il testo attraverso sé stessi.
1° fase: Analisi del testo, delle dinamiche, delle relazioni, degli stati psico-emotivi 2°fase: Improvvisazioni, partendo da sé in relazione con l’altro, dal proprio bagaglio, dal proprio linguaggio per interiorizzare e rendere organiche le dinamiche, le relazioni, gli stati psico-emotivi analizzati 3°fase: Indagine sulla messa in scena e formalizzazione, rendendo nella verità dell’hic et nunc il testo nella sua organicità, nelle sue dinamiche, nelle sue relazioni, nei suoi stati psico-emotivi, attraverso le sue stesse parole e le azioni da esse prodotte
⭕ MICHELE SCHIANO DI COLA (Attore, Regista)
Nasce a Napoli nel 1982. Si diploma presso la Scuola del Teatro Stabile di Torino diretta da Luca Ronconi, e prosegue la sua formazione frequentando una Masterclass presso il teatro Eliseo di Roma e La Nouvelle Ecole des Maîtres diretta da Franco Quadri e il corso di perfezionamento per attori professionisti del Mercadante Teatro Stabile di Napoli diretto da Luca De Filippo.
E’ diretto, in Italia dai registi: Valerio Binasco, Elena Gigliotti, Dario Aita, Marco Lorenzi, Teresa Ludovico, Jurij Ferrini, Mario Martone, Mauro Avogadro, Davide Iodice, Mimmo Borrelli, Claudio Longhi, Claudio Autelli, Alberto Oliva e, in diverse produzioni internazionali da: Bruce Myers, Matthew Lenton, Guy Delamotte,Gerard Watkins, Victor Alimpiev, Marian Zunin.
Recita con: Paolo Bonacelli, Natalino Balasso, Franco Branciaroli, Massimo Popolizio Neri Marcorè, Renato Carpentieri, Carlo Croccolo, Warner Bentivegna, Bob Marchese, Marcello Bartoli.
Nel corso degli anni collabora con alcuni dei maggiori teatri nazionali e internazionali: Teatro Kismet Teatri di Bari, La Corte Ospitale di Rubiera,Panta Théâtre di Caen, Institut Français Italia,Fondazione Teatro Piemonte Europa, Teatro Giacosa di Ivrea, Fondazione Pontedera Teatro, CSS Teatro stabile di innovazione del FVG (Italia), Fondazione Campania dei Festival/Napoli Teatro Festival Italia (Italia), Centre de Recherche et d’Expérimentation en Pédagogie Artistique-CREPA(CFWB/Belgique), La Comédie de Reims, centre dramatique national (France), Direcção-Geral dasArtes (Portugal),Teatro Nacional D. Maria II (Portugal), Teatro Litta, Teatro CRT, Mercadante TeatroStabile di Napoli, Teatro Eliseo di Roma, Fondazione Teatro Stabile di Torino, Fondazione TeatroMetastasio di Prato, Biennale di Venezia.
Per il Napoli Teatro Festival cura nel 2018 la regia del “Sogno di una notte di mezza estate” di Shakespeare, andato in scena nella sezione Nazionale del festival stesso al Teatro Bellini di Napoli.
2021-04-15T11:09:46+00:00 aprile 15th, 2021|Senza categoria|