Il teatro come motore di inclusione, empowerment e sviluppo territoriale
Nel novembre 2025 torna Quartieri di Vita. Life infected with Social Theatre!, il festival di formazione e teatro sociale promosso e organizzato dalla Fondazione Campania dei Festival. Ideato nel 2016 da Ruggero Cappuccio, il progetto rappresenta da anni uno spazio di incontro e confronto dedicato al teatro sociale e documentario. La sua missione è quella di promuovere la crescita artistica e professionale dei partecipanti, portando il teatro nei luoghi dove diventa strumento di consapevolezza, impatto e inclusione.
Dopo quasi un decennio di attività, Quartieri di Vita conferma, anche in questa edizione — la quinta con proiezione internazionale — il valore delle arti performative come mezzo di partecipazione e trasformazione collettiva. L’iniziativa offre alle persone più vulnerabili la possibilità di prendere parte a tutte le fasi del processo creativo: dalla scrittura alla messa in scena di uno spettacolo.
Nel corso degli anni, il progetto ha coinvolto adolescenti a rischio, persone con disabilità, detenuti, rifugiati, minori non accompagnati, donne vittime di violenza e individui in situazioni di marginalità sociale, offrendo loro esperienze di creazione condivisa. Attraverso laboratori di teatro, danza, musica e arti visive, i partecipanti hanno potuto sviluppare competenze artistiche e professionali utili per un possibile inserimento nel mondo dello spettacolo dal vivo.
Oltre a essere un laboratorio di inclusione, Quartieri di Vita è anche un progetto di cooperazione territoriale ed europea, che favorisce il dialogo tra artisti campani, associazioni culturali e artisti internazionali selezionati in collaborazione con gli Istituti Italiani di Cultura e altre istituzioni europee. L’iniziativa unisce diplomazia culturale e formazione, creando una rete stabile tra operatori, comunità e istituzioni, e valorizzando le realtà locali come presidi di partecipazione e impegno civile.
L’edizione 2025 prevede la realizzazione di residenze artistiche guidate da registi europei, in collaborazione con artisti e realtà teatrali del territorio campano. Ogni residenza si concluderà con una presentazione pubblica dei lavori realizzati durante i laboratori. I workshop, rivolti a target specifici di partecipanti, coinvolgeranno fino a 50 persone ciascuno e si terranno in sessioni di dieci giorni, dal 17 al 27 novembre 2025. Gli esiti scenici verranno poi presentati in cinque prove aperte al pubblico, dal 28 al 30 novembre, in varie località della Campania.
Ad Avellino, il progetto Quartieri di Vita 2025 prende vita grazie alla guida delle registe Rossella Massari e Roberta Prisco, in collaborazione con l’artista romena Alina Pietrăreanu. Il laboratorio sarà dedicato ai ragazzi e alle ragazze tra i 13 e i 17 anni, offrendo loro un’esperienza unica di crescita personale e artistica.
Il percorso si propone come uno spazio di libertà e sperimentazione, dove i giovani partecipanti potranno scoprire nuovi modi di comunicare ed esprimere sé stessi attraverso il linguaggio del teatro e dell’arte performativa. Attraverso esercizi di improvvisazione, movimento corporeo, scrittura creativa e lavoro di gruppo, i ragazzi saranno accompagnati in un viaggio alla scoperta delle proprie emozioni, imparando a trasformarle in gesto scenico, parola e relazione. Guidati dalle registe e dall’artista ospite, i partecipanti lavoreranno alla creazione di un racconto collettivo che nasce dalle loro esperienze, dai loro sogni e dalle loro domande sul mondo. Il laboratorio diventerà così un luogo di incontro e ascolto reciproco, dove ogni voce potrà trovare spazio e riconoscimento.
Al termine del percorso, il giorno 28 novembre alle ore 20:00 presso il Centro Culturale Libero Spazio D’Arte di Avellino, il gruppo presenterà al pubblico il frutto del proprio lavoro in una restituzione scenica aperta, testimonianza concreta di un processo di condivisione e crescita che usa il teatro come strumento di consapevolezza e dialogo tra le nuove generazioni.