Per noi il saggio non è un prodotto finito, né un esame. È una restituzione pubblica di un processo: il momento in cui il lavoro dell’anno incontra uno sguardo esterno, senza chiudersi. Ogni testo che portiamo in scena è adattato, riscritto, abitato dalle persone che lo interpretano: età, gruppo, percorso didattico, desideri e paure emersi durante l’anno
Non esiste una versione unica. Esiste quella giusta per quel gruppo, in quell’anno.
L’isola che si inventa da sé
Saggio di fine anno corso Elementare 1 Avellino – Vernicefresca e Libero Spazio D’Arte 2026
Un’isola che esiste solo se qualcuno dice “giochiamo?”.
Un luogo fragile e potentissimo, che prende forma nella relazione, nell’immaginazione condivisa, nel desiderio di stare insieme. Su quest’isola fate, pirati, indiani e bambini sperduti si incontrano, si sfidano, si alleano, si perdono e si ritrovano. Attraverso il gioco scoprono che la guerra restringe il mondo: divide gli spazi, irrigidisce i ruoli, rende impossibile ascoltare davvero l’altro. Costruire insieme, invece, lo fa crescere. Lo rende abitabile, aperto, vivo.
Il percorso ha esplorato il conflitto come possibilità di confronto e trasformazione. L’appartenenza non nasce dall’essere uguali, ma dal creare qualcosa insieme: un rifugio, una storia, una regola nuova, un modo diverso di stare nel gruppo.
L’isola è diventata così uno spazio immaginario ma profondamente reale, dove sperimentare il senso della comunità, il peso delle scelte, la possibilità di cambiare le regole del gioco. Un luogo che continua a esistere soltanto finché qualcuno ha il coraggio di dire, ancora una volta: “giochiamo?”.
Data: 30 maggio 2026
Orario: DUE repliche, alle ore 18:00 e alle ore 20:30
Dove: Lsd, Via Partenio 27/29, Avellino
Lost children
Saggio di fine anno corso Elementare 2 Avellino – Vernicefresca e LSD 2026
Peter Pan, Wendy, Trilly, Capitan Uncino e una ciurma di bimbi sperduti abitano un mondo sospeso tra avventura e nostalgia, dove il confine tra realtà e immaginazione è sottile come il volo di una finestra aperta nella notte. In questo universo si vola grazie a un pensiero felice, si combattono pirati, si sfidano paure antiche e si inventano giochi capaci di trasformare ogni angolo in un’avventura. Ma il viaggio più importante non è quello verso l’Isola-che-non-c’è: è quello dentro la crescita, dentro il cambiamento, dentro la scoperta di sé.
Il percorso ha attraversato il desiderio di restare bambini e, allo stesso tempo, la paura di diventare grandi. I personaggi si confrontano con ciò che significa scegliere, separarsi, ricordare, prendersi cura degli altri senza rinunciare alla propria immaginazione.
Abbiamo lavorato sui temi dell’identità, del coraggio e dei legami, cercando di esplorare come ciascun personaggio costruisca il proprio modo di stare nel mondo. La scena si è trasformata così in un luogo di passaggio tra infanzia e crescita, dove il volo non rappresenta la fuga dalla realtà, ma la possibilità di guardarla da un’altra altezza.
Data: 29 maggio 2026
Orario: ore 20:30
Dove: Lsd, Via Partenio 27/29, Avellino
Il DNA dei Bonobo
Saggio di fine anno corso Superiori Avellino – Vernicefresca e Libero Spazio D’Arte 2026
Un gruppo di ragazzi, un incidente, una decisione presa in pochi secondi e una copertura che si allarga come una macchia, trascinando tutti dentro qualcosa di sempre più difficile da fermare.
“I bonobo, quando incontrano uno sconosciuto, lo invitano a mangiare formiche insieme”. Da questa immagine si apre una riflessione sul modo in cui gli esseri umani costruiscono i propri legami: attraverso l’appartenenza, ma anche attraverso l’esclusione, il sospetto, il bisogno di difendersi.
Abbiamo lavorato sul tema della colpa collettiva e della pressione sociale, osservando come il peso delle azioni cambi quando viene condiviso. La differenza tra empatia e istinto emerge proprio in questa zona ambigua, dove capire il dolore dell’altro non coincide sempre con la capacità di assumersene la responsabilità.
Il lavoro si è sviluppato a partire da un testo contemporaneo, diretto e vicino al linguaggio dei ragazzi, mantenendo un’assenza di giudizio morale esplicito. Più che indicare una risposta, la scena cercava di aprire domande: fino a che punto si segue il gruppo? Quando il silenzio diventa complicità? E cosa resta di una relazione quando la paura prende il posto della fiducia?
Data: 31 maggio 2026
Orario: DUE repliche, alle ore 18:00 e alle ore 20:30
Dove: Lsd, Via Partenio 27/29, Avellino
E’ solo un sogno
Saggio di fine anno corso Adulti Avellino – Vernicefresca e Libero Spazio D’Arte 2026
Ogni personaggio è un frammento di Alice — e, in fondo, di ognuno di noi: l’ansia del Bianconiglio, il bisogno di controllo della Regina, la saggezza enigmatica del Brucaliffo. Attraversando incontri assurdi e trasformazioni imprevedibili, Alice prova a capire chi è mentre il mondo attorno a lei cambia regole in continuazione.
Abbiamo lavorato sui temi della ricerca di sé, delle età della vita e della trasformazione, cercando di osservare come crescere significhi spesso attraversare confusione, perdita di equilibrio e continue ridefinizioni. Cadere, sbagliare misura, sentirsi fuori posto diventavano parti necessarie del percorso.
Il lavoro scenico si è sviluppato attraverso il gioco, tagli e riscritture del testo, aggiunte contemporanee e inversioni di ruolo che permettessero ai personaggi di scambiarsi punti di vista e identità. La scena diventava così uno spazio mobile, instabile e aperto, proprio come il Paese delle Meraviglie: un luogo in cui perdersi era anche un modo per cominciare a riconoscersi.
Data: 01 giugno 2026
Orario: DUE repliche, alle ore 18:00 e alle ore 20:30
Dove: Lsd, Via Partenio 27/29, Avellino
I Disegnatori di Tutte le Cose
Saggio di fine anno corso Elementare 2 NAPOLI – Vernicefresca e Libero Spazio D’Arte 2026
Un laboratorio sulla leggerezza e la disobbedienza gentile.
Cosa succede quando un gruppo di giovani apprendisti si stanca dell’ordine perfetto del cosmo, delle regole immutabili, delle cose che devono restare esattamente come sono sempre state? Succede che qualcuno prova a mischiare ciò che non dovrebbe stare insieme: fiori e piume, vento e colori, ali e desideri. E da quell’errore nasce qualcosa di nuovo.
Tra improvvisazioni, inseguimenti surreali e l’arrivo di un severissimo Ispettore, il lavoro ha attraversato il confine sottile tra disciplina e immaginazione. I personaggi imparano che creare significa anche disobbedire, rischiare il caos, accettare il fallimento e lasciare spazio a ciò che non si può controllare fino in fondo.
Abbiamo lavorato sulla creazione collettiva, sulla ribellione poetica e sul senso della meraviglia come esperienza condivisa. La scena si è costruita attraverso invenzioni comuni, immagini semplici e trasformazioni continue, lasciando che fossero gli errori, gli imprevisti e le intuizioni dei ragazzi a guidare il percorso. Perché la bellezza, a volte, nasce proprio da ciò che sembrava fuori posto.
Data: 6 giugno 2026
Orario: ore 18:00
Dove: Sala Ecce Homo, Largo Ecce Homo 14, Napoli
Cronache di un Volo Proibito
Saggio di fine anno corso medie/superiori Napoli Vernicefresca e LSD 2026
Qui il volo non è soltanto una metafora della libertà: è un gesto concreto, fisico, corale, costruito attraverso il corpo e la relazione con gli altri. Uno stormo ripete le proprie regole fino allo sfinimento, si muove compatto, identico, rassicurante. Ma qualcuno si stacca. Sbaglia traiettoria, cade, prova ancora. E proprio in quell’errore scopre la possibilità di un’altra strada.
Lo spettacolo segue il filo di una domanda semplice e difficile insieme: si può insegnare ciò che non si sa spiegare? Attraverso l’esilio, la distanza dal gruppo e il desiderio di tornare, il percorso mette al centro il passaggio di testimone tra chi cerca e chi osserva, tra chi apre una possibilità nuova e chi decide di raccoglierla. La maschera che passa di mano in mano diventa il simbolo di qualcosa che non appartiene mai a una sola persona: il coraggio di tentare, di esporsi, di immaginare un movimento diverso.
Abbiamo lavorato sui temi dell’identità, della esclusione dal gruppo e delle dinamiche sociali che ci circondano. La fragilità non emerge come limite da nascondere, ma come spazio necessario per imparare, cambiare e affidarsi agli altri. Il volo, allora, non coincide con la perfezione, ma con la possibilità di continuare a cercare, insieme, un modo nuovo di attraversare il cielo.
Data: 6 giugno 2026
Orario: ore 21:00
Dove: Sala Ecce Homo, Largo Ecce Homo 14, Napoli
D.N.A.
Saggio di fine anno corso adulti principianti Napoli
Un meccanismo che si inceppa.
Un gruppo di ragazzi, una periferia, un atto che non si può cancellare. Da quel momento tutto sembra muoversi in equilibrio precario: le parole si interrompono, i silenzi si allungano, le relazioni cambiano forma. Il gruppo prova a restare compatto, a proteggersi, a trovare una versione dei fatti che permetta di andare avanti. Ma più si cerca di controllare ciò che è accaduto, più le crepe diventano visibili.
Il lavoro attraversa una generazione che cresce dentro la paura, dove la violenza può diventare linguaggio quotidiano e l’appartenenza al gruppo sembra l’unico modo per non restare soli. La domanda che attraversa la scena è semplice e spietata: cosa resta dell’umano quando la paura decide tutto? Nessun personaggio viene assolto o condannato, ciascuno si muove dentro una tensione continua tra accettazione, responsabilità e istinto di sopravvivenza.
In scena il gruppo diventa un unico corpo che si compatta, si frantuma e si ricompone continuamente. Abbiamo lavorato sui temi della responsabilità, del gregge e del silenzio, senza offrire soluzioni rassicuranti, ma lasciando emergere tutta la fragilità nascosta dietro la durezza.
Data: 5 giugno 2026
Orario: ore 21:00
Dove: Sala Ecce Homo, Largo Ecce Homo 14, Napoli
IL PANICO
Saggio di fine anno corso adulti avanzati Napoli
“La natura della morte consisterebbe nella sua irreversibilità.”
Da questa riflessione prende forma un percorso abitato da assenze, ritorni impossibili e attese che non trovano compimento. C’è un peccato capitale che non assomiglia al riposo, ma a una paralisi lenta e silenziosa: la pigrizia. Non come semplice inerzia, ma come incapacità di attraversare davvero il dolore, di scegliere, di trasformare ciò che manca. In un mondo in cui gli dei non si manifestano più e ogni certezza sembra consumata, la fede lascia spazio al suo sostituto più vicino: il terrore.
I personaggi si muovono sul confine tra desiderio e impossibilità. Cercano chiavi smarrite, inseguono presenze che forse non esistono più, abitano stanze che sembrano girare su se stesse senza trovare uscita.
Abbiamo lavorato sui temi del cortocircuito, dell’assenza e dell’incomunicabilità, costruendo una scena fatta di ritorni, vuoti e frammenti che non riescono mai a combaciare completamente. In questo spazio sospeso, la paura non nasce soltanto dalla morte, ma dalla possibilità che ciò che è stato perduto continui a restare con noi.
Data: 7 giugno 2026
Orario: ore 20:00
Dove: Sala Ecce Homo, Largo Ecce Homo 14, Napoli