La nuova rassegna presentata dall’Associazione Vernicefresca, in partnership con Coffee Brecht e Le Streghe del Palco, nasce da una convinzione precisa: l’arte e le pratiche performative possono diventare un vero strumento di accoglienza e di costruzione di comunità. L’intero progetto si fonda sull’idea che cultura e partecipazione possano tradurre in forma viva i principi di ospitalità, inclusione e coesione sociale, offrendo esperienze accessibili e condivise capaci non solo di coinvolgere il pubblico, ma anche di valorizzare il patrimonio immateriale e generare nuove narrazioni collettive. Al centro c’è una visione che considera la cultura non come un semplice contenuto da consumare, bensì come uno spazio relazionale, in cui cittadini, famiglie, turisti e artisti diventano protagonisti attivi di un percorso comune.
Il tema dell’accoglienza, cuore della rassegna, viene interpretato come una vera e propria pratica civile e culturale. Accogliere significa dare voce alla comunità, riconoscerne le storie, trasformare luoghi urbani e spazi sociali in punti di incontro, scambio e appartenenza. È in quest’ottica che la programmazione si articola attraverso formati diversi e complementari: dai percorsi partecipativi e dalle performance urbane di Spettacolo Forcella Hosting, alle esperienze teatrali di WHITE SHIT, fino alle pratiche di improvvisazione di Felicissima Sera e Il Viaggio Incantato. Ogni appuntamento è pensato per coinvolgere direttamente il pubblico, trasformandolo in parte attiva, quasi co-autore del processo creativo e del racconto che si costruisce di volta in volta.
Il concetto di comunità emerge già nella fase preparatoria del progetto, che prevede momenti di ascolto, raccolta di memorie e partecipazione diretta dei cittadini, elementi fondamentali per costruire una narrazione davvero condivisa. Queste voci – molteplici, diverse, spesso inattese – tornano poi nella restituzione pubblica, dove diventano materia artistica. Il risultato è una narrazione corale e inclusiva, capace di mettere in dialogo tradizione e innovazione, radici culturali e nuove pratiche performative, creando una visione complessa e vibrante dei territori e delle persone che li abitano.
L’impatto atteso riguarda non solo la partecipazione culturale, ma anche il tessuto sociale dei quartieri coinvolti. La rassegna punta infatti a rafforzare i legami comunitari, valorizzare spazi urbani considerati marginali e trasformarli in luoghi di incontro, bellezza e relazione. L’arte, in questa prospettiva, diventa un vero dispositivo di rigenerazione sociale e culturale: uno strumento capace di favorire l’accesso a esperienze di qualità e di alimentare una nuova percezione degli spazi e delle comunità, restituendo valore e dignità a territori spesso esclusi dai grandi circuiti culturali.
Un altro punto di forza del progetto risiede nella sua flessibilità organizzativa, che consente di modellare le attività in base ai contesti, alle esigenze logistiche e alla risposta del pubblico, garantendo sia sostenibilità che possibilità di replicazione. Questa adattabilità rende la rassegna un modello culturale agile, applicabile in tempi e realtà differenti senza perdere efficacia o coerenza.
Dentro questa cornice si inseriscono i quattro spettacoli presentati, che rappresentano le diverse declinazioni di un’unica visione: dall’ascolto delle memorie urbane alla creazione partecipata di storie, dalla valorizzazione della tradizione popolare alla riflessione sulle relazioni umane. Questi linguaggi, pur diversi, dialogano tra loro dando vita a un mosaico unitario, in cui ogni pezzo contribuisce a comporre il racconto più ampio della comunità.
In sintesi, la rassegna scommette su un’idea chiara di cultura: un’arte che accoglie, che costruisce legami, che crea spazi di incontro e occasioni di coesione. Un processo capace di dare valore alle storie, alle relazioni e alle differenze, restituendo alla comunità un’immagine rinnovata di sé e rafforzando la sua capacità di includere, ascoltare e raccontarsi. Un percorso che, attraverso la partecipazione e la creatività, trasforma la cultura in un’esperienza viva, condivisa e profondamente umana.
INGRESSO LIBERO FINO AD ESAURIMENTO POSTI, PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA: WWW.EVENTRBRITE.IT
Programma degli eventi
● 12 dicembre 2025 – “WHITE SHIT”
E’ la messa in scena di una commedia che affronta, con ironia e profondità, le fragilità delle relazioni umane e i conflitti identitari. Tre personaggi e un quadro bianco diventano il pretesto per una riflessione universale sulle amicizie, i legami e le tensioni che definiscono la comunità.
● 26 dicembre 2025 – “Felicissima Sera”
Omaggio contemporaneo e improvvisato alla tradizione della sceneggiata napoletana. Ambientato idealmente nei vicoli della città, lo spettacolo rievoca passioni, drammi e ironia della cultura popolare partenopea, con il pubblico partecipe della costruzione scenica. Un momento di festa collettiva che restituisce vitalità al patrimonio culturale immateriale.
● 27 dicembre 2025 – “Forcella Hosting”
Performance urbana audioguidata che trasforma il quartiere di Forcella in un palcoscenico a cielo aperto. Attraverso interviste agli abitanti, voci autentiche e sound design originale, il pubblico, guidato in cuffia, partecipa a una passeggiata poetica che mette in luce memorie e identità del territorio, fondendo residenti e visitatori in un’unica comunità narrante.
● 10 gennaio 2026 – “Il Viaggio Incantato”
Spettacolo dedicato a famiglie e bambini, in cui il pubblico diventa co-autore della storia. Disegni, idee e suggestioni raccolti dagli spettatori compongono scenografie e trame sempre nuove.