TESTO E REGIA ROBERTA PRISCO
AIUTO REGIA ALBERTO GROSSO
MUSICHE ORIGINALI FRANCESCO DI MASO
FOTO PAOLO VISONE
PRODUZIONE VERNICEFRESCA TEATRO 

Presso Libero Spazio d’Arte (AV)
14 giugno, ore 19:00 

Un gruppo di adolescenti legati da dinamiche di branco e bisogno di appartenenza. Durante una notte nel bosco, uno di loro, Mario, scompare dopo un gioco troppo pericoloso. Convinti di averlo ucciso accidentalmente, i ragazzi entrano in uno stato di panico collettivo. Tutti partecipano alla costruzione di una menzogna comune. 
Da quel momento il gruppo si compatta attorno alla colpa condivisa. La paura di essere scoperti conta più della verità o della vita umana. L’identità individuale si dissolve nella logica del branco: i ragazzi non sono mostri, ma adolescenti normali che, insieme, diventano capaci di manipolare, mentire e sacrificare altri innocenti pur di sopravvivere.
Il testo evita qualsiasi giudizio morale esplicito. Non ci sono eroi né veri cattivi. Il linguaggio è rapido, ironico, contemporaneo, spesso crudele. I dialoghi sembrano banali o comici anche nei momenti più tragici, creando un contrasto disturbante. Il centro dell’opera è la pressione sociale: il bisogno disperato di restare dentro il gruppo supera l’empatia e il senso di responsabilità.
Nel corso della storia emerge una riflessione implicita sulla natura umana. I ragazzi dimostrano affetto e fragilità reciproca, ma sono incapaci di estendere quell’empatia verso chi resta fuori dal loro nucleo. La violenza non nasce da cattiveria pura, bensì da conformismo, paura e istinto di conservazione. Il gruppo è ormai trasformato dalla colpa e dalla violenza che ha scelto di accettare.